Gemona e il suo castello

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Il castello dalla finestra della mamma

Domenica 2 novembre a pranzo sono andata dai miei genitori nella mia splendida città. Come dico sempre, il cielo sereno di Gemona ha un colore che poco volte ho ritrovato in altri posti e domenica lo stavo proprio ammirando quando ho visto spiccare da lontano la torre del castello appena ricostruita. Gemona è stata distrutta da un terremoto nel 1976, ogni famiglia ha sofferto per le proprie perdite ma è stata cosi forte da ricostruirsi una casa e una vita post-terremoto. Eh si, per i gemonesi esiste una vita prima e dopo il terremoto, un dolore così forte ha scalfito la loro anima che nessuno vuole forse credere di vivere la stessa vita. Noi ragazzi nati dopo il 1976, ascoltiamo emozionati i racconti dei genitori: mia mamma mi dice sempre che hanno pregato tutto il Padre Nostro durante la scossa, cerca di farmi immaginare come era prima che tutto crollasse con l’aiuto delle foto, mio padre mi descrive com’era il castello… Ora affacciarsi dalla finestra della cucina dei miei e vedere l’orologio sulla torre è una visione già cosi familiare che riempie il cuore! Per questo arrivando da Tarcento domenica e guardando la torre ricostruita spiccare nel cielo, l’emozione è stata fortissima anche per noi che non sappiamo cosa è stata quella sera del 6 maggio 1976 ma che è comunque entrata nel nostro DNA.

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