“Surreale ma bello…” Fuerteventura (parte 2)

La Concha, giugno 2018

L’isola di Fuerteventura mi attirava parecchio, a Paolo invece per niente… ha dovuto ricredersi e darmi ragione!!! Abbiamo trascorso 15 giorni su quest’isola soggiornando prima al Nord a El Cotillo e poi nella zona più centrale a Caleta de Fuste. La zona Nord è molto meno turistica e più reale, soprattutto El Cotillo ha davvero un aspetto incontaminato e la vicinanza di quelle che, secondo me, sono le spiagge più belle dell’isola (La Concha e Los Lagos) fortifica il suo fascino. Ad una ventina di minuti c’è Corralejo, cittadina molto più vivace, ricca di negozietti e ristoranti di ogni tipo. La parte del porto è più tranquilla e ti permette di fare bellissime passeggiate o sorseggiare un mojito guardando il mare. Vicino a questa cittadina si trovano le meravigliose dune di Corralejo su cui è bellissimo correre o rotolare! L’acqua l’abbiamo trovata entrambe le volte molto più fredda rispetto ad altre zone ma siamo comunque riusciti a fare il bagno. Per la bambina (18 mesi) ho comprato da Decathlon una muta e devo dire che l’abbiamo usata parecchio! L’entroterra è molto affascinante… le poche cittadine presenti sono piccole e caratteristiche ma le visiti davvero in un paio d’ore a dirla grossa! Abbiamo trovato molte attività chiuse per ferie e come ci hanno spiegato gli abitanti da metà maggio a metà giugno è bassissima stagione e molti approfittano per chiudere e riorganizzare l’attività. Betancuria è davvero una chicca… la chiesetta centrale padroneggia la piazza dove intorno si sviluppano le attività commerciali. In particolare mi sento di suggerire uno spuntino/pranza alla caffetteria Casa Santa Maria: cibo ottimo, prezzi adeguati (tapas miste per uno 15 euro, abbiamo praticamente pranzato in due!) e un contorno da favola! Continua a leggere

“Surreale ma bello…” Fuerteventura

Appena rientrati dal nostro viaggio canarino, mi ritrovo a fare alcune considerazioni…

VENTO: C’è! Senza se e senza ma! E vedendo alcune persone con il piumino leggero mentre la maggior parte delle persone è a fare il bagno, ritengo essere una cosa molto invalidante se da fastidio. Io per prima lo avevo preso sottogamba ma fortunatamente non ha dato fastidio a nessuno dei tre.

CLIMA: un ragazzo ci ha detto: “è importante ricordarsi che Fuerte è l’isola dell’eterna primavera, non dell’eterna estate”. Le temperature possono essere anche alte ma tendenzialmente vanno dai 18 ai 27°C, l’acqua è più o meno fredda e una volta usciti si fanno i conti con il vento. Inoltre le nuvole arrivano e coprono totalmente il cielo improvvisamente e come sono arrivate se ne vanno, ma in quei 10 minuti la felpina puoi aver necessità di metterla!!

PAESAGGIO: “surreale ma bello” quest’isola è davvero surreale… il paesaggio è lunare ma davvero emozionante e non ti stanca mai. Ci sono poche cittadine e soprattutto al Nord offrono poca vita mondana.

Se questi tre aspetti non vi spaventano, Fuerte può fare al caso vostro!

Un giorno a Venezia in famiglia!

Un giorno a Venezia!

Per riuscire a trascorrere del tempo insieme, io e le mie sorelle decidiamo di trascorrere una giornata a Venezia con bimbi e mariti! Complice il cielo azzurro e la temperatura mite, la giornata è stata meravigliosa nonostante alcuni intoppi!

Presi in stazione i biglietti di traghetto giornalieri (adulto 20 euro) saliamo sul traghetto in direzione Burano, isola dei merletti. Riusciamo a raggiungere l’isola nonostante le indicazioni sbagliate dateci dal personale del traghetto.

Burano, ottobre 2017

Subito i colori delle case rapiscono i nostri occhi e i bambini entusiasti corrono lungo le vie meravigliosamente colorate di questa cittadina. Burano merita davvero una visita: i negozietti di merletti ti accompagnano lungo le vie, i colori ti mettono allegria e i canali fanno da contorno.

Venezia, ottobre 2017

Sempre con il traghetto approdiamo in piazza San Marco e la vista dalla barca è davvero spettacolare. Un fiume di gente ci travolge ma riusciamo a scorgere il ponte dei sospiri raccontando ai bambini l’aneddoto storico dei galeotti che passavano sul ponte sospirando perchè non sarebbero più tornati.

Venezia è sempre Venezia: piazza San Marco, le calle e il ponte di Rialto sono gli elementi simbolo ma grazie a mia sorella abbiamo scoperto la libreria acqua alta dove si cammina su una montagna di libri per osservare da un nuovo punto di vista uno dei canali con le gondole che lo attraversano.

I bambini come al solito ci stupiscono e ci permettono di osservare tutto attraverso il loro punto di vista!

Nonostante la spensieratezza della giornata, certi momenti mi fanno allontanare dall’idea di trascorrere le ferie estive in Italia… I luoghi che abbiamo noi sono davvero incantevoli ma sappiamo davvero valorizzarli? Sono disposta a sentirmi dire “veloce veloce” dal personale di un traghetto che riempe la barca in maniera indecorosa  senza neanche aiutarmi con il passeggino? Sono disposta a pagare 20 euro per due corse di traghetto con bagni indecenti, panchine a pezzi e una gestione degli ingressi assurda? Non credo…

Valencia: non baby friendly, friendly per tutti!

 

Città delle Arti e della Scienza

Assieme ai miei genitori decidiamo di portare Eleonora alcuni giorni al caldo prima del lungo inverno! Valencia è stata la meta scelta e si è rivelata ottima! Prenotazioni tramite Ryanair e Booking.com che si sono dimostrate ottime.

Giorno 1: andiamo alla scoperta di questa città partendo dal suo cuore, la ciutat vella, che ci ha subito rapiti con i suoi murales su palazzi decadenti affiancati da costruzioni appena ristrutturate, da piazzette caratteristiche irriconoscibili la sera per la presenza di ristorantini e locali che dispongono i loro tavoli ovunque… visitiamo il Mercat Central con i suoi colori e profumi, la Lonja, splendido palazzo dove un tempo si effettuavano scambi commerciali di seta e lana con un’architettura unica che lascia a bocca aperta e che è patrimonio dell’UNESCO. Arriviamo in piazza de la Reina per apprezzare la cattedrale, dove è custodito il santo Graal. Saliamo sulla torre El Miguelete per apprezzare il panorama di Valencia. Passeggiamo poi fino alle Torres de Quarts, la porta della città costruita in linea con la Porta de Serrans (vicino al nostro appartamento) che delimitano il barrio del Carmen dove ci inoltriamo lungo le sue vie per qualche acquisto ma la zona della cattedrale risulta essere più ricca di prodotti caratteristici come ventagli e ceramiche.

Plaza de l’Ajuntamento, Valencia

Raggiungiamo sempre a piedi la città vecchia sud che si sviluppa attorno a Plaza de l’Ajuntamento: piazza bellissima e davvero di effetto. Da qui partono diverse strade ricche di negozi e una in particolare che la collega alla Stazione dei treni: magnifica stazione tutta decorata con mosaici che la rendono davvero unica.

La sera ovviamente cerchiamo un ristorantino per gustare una paella valenciana, in plaça Redonda a El Clot, paella e sangria ottime, prezzo per due circa 45-50 euro.

Oceanografic, Valencia

Giorno 2: prendiamo il bus 95 in direzione Città delle Arti e delle Scienze, entriamo subito all’Oceanografic grazie ai biglietti comprati on line (31,90 euro compreso Hemisferic più un euro di prenotazione). L’acquario è davvero affascinante e la costruzione che lo ospita è davvero spettacolare: dalle tartarughe di terra a quelle di mare, dagli squali che nuotano sopra la tua testa ai pinguini che corrono, dai trichechi che litigano al beluga che non si stacca un attimo dal suo cucciolo.

Abbiamo visitato tutta la struttura in 5 ore abbondanti senza spettacolo dei delfini e con una breve pausa pranzo. Siamo poi passati al Hemisferic (la bimba è stata con i nonni fuori) attraverso il parco del museo della scienza per vedere il cinema in 3D e osservare dall’interno l’occhio che domani la città. Decidiamo di raggiungere l’abitazione a piedi per passeggiare lungo il parco dove prima scorreva il fiume Turia che è stato fatto deviare a causa delle innumerevoli inondazioni. Lungo la passeggiata visitiamo il parco Gulliver, un particolare parco giochi costruito su un Gulliver gigante disteso a terra. Ceniamo vicino a plaza de Tossal, quartiere vicinissimo a casa nostra e ricco di ristoranti e locali. Scegliamo il ristorante Trapezzio che si rivela ottimo, prezzi contenuti, cibo molto buono e personale davvero gentile con menù in italiano. Consigliato il cocktail Aqua de Valencia ( spremuta d’arancia, vodka, champagne e gin)

Giorno 3: la giornata viene dedicata allo shopping verso plaza de l’Ajuntamento, nelle vicinanze prendiamo la metro (linea 3 o 5) per dirigerci verso il porto. La zona del porto non ci entusiasma, non è una zona turistica mentre il lungomare è ricco di locali con menù del giorno, tapas e cocktail.

Dopo una breve passeggiata sulla chilometrica spiaggia per bagnare i piedi decidiamo di tornare indietro e passeggiare per le vie della ciutat vella sud. Attraverso Plaza del Patriarca, arriviamo al Palacio del Marques de dos Aquas che ospita il museo nazionale di ceramica e da qui raggiungiamo plaza de la Reina. Ceniamo a La Taberna de Marisa in plaza del Tossal, locale carino, cibo buono e con bella presentazione, prezzi medi (25 euro a persona, solo una portata).

Giorno 4: ultima mattina da dedicare a questa meravigliosa cittadina. L’appartamento ci permette di fare il check out alle 12 per cui lasciamo le valige e ci dirigiamo nella zona del Mercat, fino alla Cattedrale per ammirare ancora una volta queste meraviglie. Facciamo colazione in un panificio dove prendiamo anche i panini da portare in aeroporto a 1,50 euro. Raggiungiamo l’aeroporto in metro in 15 minuti e salutiamo cosi la nostra Valencia!

 

Volo Treviso-Valencia 70 euro

Appartamento Down Town  2 camere/4 nottià 316 euro (davvero consigliato)

Taxi dall’aeroporto: 20-30 euro, attenzione che se viaggiate con un bambino dovete prenotarlo prima!

Biglietti di ingresso vari (Lonja, torre Miguel etc) costano 2 euro, solo la cattedrale costa 7 euro.

Città della scienza: esistono biglietti accorpati che ti permettono di visitarla in 2 giorni (max 39,90 euro)

Olanda: prima vacanza in tre!

Zaanse Schans, Olanda

Preoccupati di non poter reggere 10 giorni al mare con una bambina di 6 mesi, a fine maggio mi sono data alla pazza ricerca di un viaggio baby friendly e possibilmente non troppo dispendioso… e così è nata l’Olanda! Ryanair si è rivelata la scelta più economica visto i tempi piuttosto stretti di prenotazione. Primo impatto con il vento superato alla grande dalla nostra Eleonora che si è rivelata essere un’ottima compagna di viaggio! Presa l’auto ci siamo diretti verso Haarlem dove abbiamo deciso di soggiornare in alternativa alla più costosa Amsterdam e che si è rivelata un ottimo punto di appoggio per visitare Amsterdam (treno 9 minuti, costo A/R: 9euro. Parcheggi Park+Ride: 1 euro/day se in possesso di biglietto mezzo pubblico). Haarlem ha inoltre un centro carino per le passeggiate serali, con molti locali per la cena o il post cena. Consiglio vivamente il B&B Het Hart van Haarlem: posto molto romantico, il gestore molto carino e prepara una colazione super!

Secondo giorno: diluvio universale!! Prendiamo il treno per Amsterdam, “passeggiata” lungo Dam Rak, Palazzo Reale e mercato dei fiori, visita Rijksmuseum che non era in previsione ma visto il diluvio non c’era scelta! Consiglio di comprare comunque i biglietti online e di farseli stampare al punto informazioni (euro 17.50, gratis <18). Il museo è molto grande, forse era necessario studiare prima le zone di maggior interesse per noi per non arrivare distrutti davanti ai quadri che più ci interessavano. Al pomeriggio museo di Van Gogh…incantevole! Vedere i girasoli e soprattutto farli vedere alla nostra piccolina è stato fantastico e comunque tutto il museo è molto bello. Usciti finalmente con il sole, ci dedichiamo al nostro primo cono di patatine fritte!

Terzo giorno: ritorniamo ad Amsterdam in auto e con il sole! Sfruttiamo il parcheggio P+R a 1 euro al giorno se viene presentato un biglietto di bus/tram timbrato in centro! Scendiamo nei pressi del Albert Cuyp Market e riprendiamo la nostra passeggiata lungo i canali e i ponti di questa città, per raggiungere Vondelpark. Il cuore verde di Amsterdam è ricco di animali , soprattutto volatili, ed è un bellissimo luogo per riposare e far passare ai bimbi un po’ di tempo all’aria aperta. Ci dirigiamo verso il quartiere a luci rosse per poi proseguire la passeggiata al NEMO dove però non siamo entrati. Riprendiamo l’auto per dirigerci ad Alkmaar (King’s Hotel)

Quarto giorno: la pioggia prende il sopravvento proprio mentre nella piazza di Alkmaar si svolgeva il tradizionale mercato del formaggio ( ogni venerdì, un alto numero di forme di formaggi vengono allineate nella piazza per essere assaggiate e la migliore verrà posta sulla pesa pubblica!). Per questo motivo decidiamo di visitare Zaanse Schans con la speranza di fuggire dalla pioggia. Potrà essere pieno di turisti e di cose create per i turisti ma a noi è piaciuto davvero tanto! I mulini sono davvero interessanti: è possibile visitarne alcuni, comprare e assaggiare gli alimenti prodotti all’interno e passeggiare lungo le viuzze di questa incantevole cittadina, piena di animali da fattoria. Riusciamo ad assaggiare anche le crocchette olandesi! È inoltre possibile attraversare il fiume che separa Zaanse Schans da un’altra cittadina, anch’essa particolare permettendoti di avere un’altra visuale dei mulini e distante una ventina di minuti dal parcheggio principale.

Quinto giorno: il sole torna a splendere e così decidiamo di raggiungere Monnickendam in auto per noleggiare le bici e fare il giro lungo la diga fino a Marken. Questo paesino non ce lo siamo goduti a fondo per poter prendere il traghetto verso Volendam non troppo tardi nel pomeriggio ma mi è sembrata carina così come Volendam: molto turistica ma davvero graziosa e piena di ristorantini dove godersi del buon pesce. Il giro in bici è fattibile e molto panoramico. È possibile aggiungere Edam sempre attraverso le ottime piste ciclabili che attraversano l’Olanda ma noi ci siamo andati in macchina. Meglio così perché non si è rivelato niente di entusiasmante.

Sesto giorno: direzione Texel. Decidiamo di allungare la strada dirigendoci a Lelystad e poi alla grande diga (Afsluitdijk) solo per avere un’idea di cosa significa “sotto il livello del mare”. La grande diga va assolutamente vista, c’è un punto panoramico in mezzo ( da dove puoi tornare indietro) con un punto ristoro e alcune spiegazioni su come la diga è stata costruita. Ovviamente lo svezzamento di Eleonora continua con un meraviglioso assaggio di salmone! Dopo pranzo prendiamo il traghetto per Texel da Den Helder per raggiungere De Koog ( B&B De Sering Texel) dove alloggiamo per una notte che si è rivelata essere scarsa.

Ecomare, Texel

Subito andiamo a visitare l’Ecomare, museo marino con diverse specie di foche e focene prese dal mare per essere curate ( si vedono anche cuccioli in incubatrice…), alcuni volatili e altri animali del mare. Chiude alle 17 per cui il tempo è per noi limitato ma non credo servano più di due ore per la visita. Sempre in auto raggiungiamo il faro dell’isola… magico! Passiamo un po’ di tempo sulla spiaggia e la cornice è meravigliosa. De Koog è una cittadina piccola ma molto vivace, con diversi ristoranti e pub per la sera.

Settimo giorno: mattinata al mare nella spiaggia di De Koog, un pò di vento ma entriamo in acqua e la chilometrica spiaggia chiara con le casette blu sullo sfondo ci lascia incantati. Purtroppo nel primo pomeriggio, dopo un cono gigante di patatine fritte, lasciamo questa bellissima isola per dirigerci a Leyden. Cittadina carina come molte altre in Olanda, ottima come base per visitare altre città. Consiglio l’Einstein bar per la cena.

Ottavo giorno: mare a Wassenmar in mattinata. Dopo un bel piatto di fish and chips decidiamo di trascorrere il pomeriggio a Den Haag (L’Aia). Città molto bella e piacevole, con dei palazzi bellissimi tra cui spicca il Palazzo della Pace, sede tra le altre della Corte Internazionale di Giustizia.

Mercato, Rotterdam

Case cubiche di Piet Blom, Rotterdam

Nono giorno: visita a Rotterdam che si è rivelata essere una sorpresa dal punto di vista architettonico. Da ignorante in materia non immaginavo che la città racchiudesse palazzi e costruzioni così moderne e avveniristiche. Parcheggiamo fuori, attraverso il ponte Erasmus raggiungiamo il centro cittadino molto vivace. Proseguiamo per trovare la statua di Babbo Natale: una delle numerose gigantesche statue che decorano la città. Proseguiamo verso il quartiere Blaack dove si trova il palazzo a matita fiancheggiato dalle case cubiche gialle. Concludiamo con l’aperitivo al mercato e pizza lungo uno dei romantici canali.

Decimo giorno: il giorno della partenza lo dedichiamo a Utrecht, patria di Van Basten. La cittadina ci colpisce molto, bar sui canali, negozi carini e il campanile che fa da sfondo scagliandosi su un cielo azzurro meraviglioso

Purtroppo la nostra vacanza è finita ma l’Olanda è stata davvero una fantastica sorpresa.

 

Volo: Ryanair, Treviso-Eindhoven  281 euro (100euro di bagagli in stiva)

Auto: Rentalcars, Thrifty, 277 euro+55 euro seggiolino neonato per 10gg

Hotel: 735 euro (camera doppia, 9 notti)

Parcheggi: tenete conto anche del costo dei parcheggi non indifferenti! Utilizzate il loro sito ( prettig parkeren) anche se in olandese si riesce a capirci qualcosa! E per le grandi città sfruttate il Park and Ride!

Mercatini di Natale

P1090659

Glockenspielplatz, Graz 2014

Quest’anno ho deciso assieme alla mia fidata amica di andare ai mercatini di Natale a Graz. A dire la verità Innsbruckimage era la prima scelta ma curiosando in internet e non leggendo commenti entusiasmanti su questa, abbiamo cambiato idea. Per cui abbiamo prenotato Hotel Mariahilf per una notte dopo esserci informate sulla data di inizio dei mercatini e ieri siamo partite! La cittadina di Graz è il capoluogo della Stiria, dominata da una torre con l’orologio e divisa in due parti (vecchia e nuova) dal fiume Mur, risulta molto graziosa e facile da girare. Continua a leggere

Gemona e il suo castello

image

Il castello dalla finestra della mamma

Domenica 2 novembre a pranzo sono andata dai miei genitori nella mia splendida città. Come dico sempre, il cielo sereno di Gemona ha un colore che poco volte ho ritrovato in altri posti e domenica lo stavo proprio ammirando quando ho visto spiccare da lontano la torre del castello appena ricostruita. Gemona è stata distrutta da un terremoto nel 1976, ogni famiglia ha sofferto per le proprie perdite ma è stata cosi forte da ricostruirsi una casa e una vita post-terremoto. Continua a leggere

Piccola sosta a Barcellona!

IMG_1034

Fontana Magica, Barcellona

Con qualche mese di anticipo io e i miei amici decidiamo di prenotare un volo Ryan Air da Treviso, con arrivo nel primo pomeriggio a Barcellona (costo 82 euro con il solo bagaglio a mano, un po caro ma si trova a meno). Visto lo scarso tempo a disposizione, decidiamo di limitare la nostra visita alle cose di nostro interesse, con qualche giorno in più una visita al museo Fondacio Mirò è d’obbligo! Continua a leggere

Portogallo e Madeira

Un viaggio intenso fra le bellezze storiche del Portogallo continentale e il paesaggio floreale dell’incantevole Madeira! Ringrazio davvero le splendide ragazze dell’agenzia Voglio il Mondo di Palmanova per la grande idea e l’aiuto nel realizzarla!!

P1080001

Parco Edoardo VII

 

L’idea mi è stata “donata” da Elisa dell’agenzia viaggi Voglio il Mondo, e nel corso dei mesi è stata sviluppata leggendo  vari articoli e notizie su internet e chiedendo aiuto a mia sorella Federica! Continua a leggere

Parigi in 6 giorni!

Parigi, dicembre 2006“Sapete che cosa si fa il primo giorno che si è a Parigi? Ci si procura un po’ di pioggia: una pioggia che non sia troppo forte però, e una persona veramente carina con la quale girare in taxi per Bois de Boulogne.” Audrey Hepburn in “Sabrina

Parigi è sempre Parigi… Ovunque tu alloggi, qualsiasi periodo tu scelga per visitarla, il suo fascino ti conquista e non ti lascia via di fuga!

Per quanto riguarda l’albergo, io ho alloggiato presso Hotel Design Sorbonne, una vera chicca parigina, situato in un ottima posizione e prenotato grazie ad un’offerta su booking! La seconda volta invece, causa scarse offerte su internet, ho scelto un albergo in una laterale di Rue St. Germain, Crystal Hotel, ottima posizione ma senza quel fascino parigino che si respira vicino al quartiere latino.

Per visitare al meglio questa città è opportuno avere una settimana per poter cosi fare delle lunghe passeggiate per i quartieri. In ogni caso la metro è ottima e vi porta da tutte le parti, inoltre hanno creato una app per viaggiare in metro che vi permette dal vostro cellulare di sapere subito che linea prendere!

Una cosa carina da vedere è la libreria Shakespeare & Co. in Rue de la Bucherie. Valutate bene se acquistare il city pass per i musei e un giro su Hop on Hop off può essere molto interessante, non ne conoscevo l’esistenza all’epoca ma per Los Angeles mi è stato molto utile, soprattutto quando il tempo scarseggia.

Continua a leggere