Giappone (parte 2): Tokyo

Albergo: hotel Gracery Shinjuku, tramite expedia, 9 notti. Davvero consigliato sia per la zona, sia per la colazione sia per la gentilezza dello staff.

Giorno 10: Shibuya e Shinjuku

Cominciamo la nostra seconda parte del viaggio raggiungendo con una passeggiata, il Meiji Jung, santuario shintoista all’interno del parco Yoyogi, nel quartiere di Shibuya, costruito in onore dell’imperatore Meiji e dell’imperatrice Shoken, sua sposa. Si trova immerso nel bosco e per raggiungere l’edificio principale, il Kaguraden, si attraversa l’imponente Torii in cipresso. L’atmosfera che si respira è di pace ed è davvero piacevole passare qualche ora in questi luoghi dove si respira spiritualità. Lasciamo questa oasi di pace per dirigerci nella decisamente caotica Takeshita Dori, in pieno quartiere Harajuku: un’esperienza da fare!!! Qui abbiamo il primo incontro con i cosplayer. Rimaniamo ancora stupiti dell’ordine in cui i giapponesi camminano… e cerchiamo di adeguarci! Attraversiamo tutta la via entrando ed uscendo dai vari negozietti, grazie al sonnellino pomeridiano della ninine. Proseguiamo poi attraverso un vialone alberato decisamente più elegante e meno affollato, Omotesando, dove facciamo un po’ di shopping e rimaniamo scioccati da Kiddyland, negozio di giocattoli spaziale! Alla fine raggiungiamo l’incrocio più trafficato al mondo in pieno centro a Shibuya. Fuori dalla stazione, in prossimità dell’incrocio si trova anche la statua di Hachicko! Passeggiamo nella zona e poi ci dirigiamo a Roppongi Hills alla ricerca di “The Ark”, la panchina progettata da Andrea Branzi, papà di La Pina. Facciamo un giro all’interno di questo quartiere/città del futuro per poi rientrare a cena nel nostro Hotel.

Giorno 11: Odaiba-TeamLab Planets Continua a leggere

Giappone (parte 1)

Voli: acquistati dal sito Alitalia, 1500 euro in tre, Venezia-FCO- Narita. Ci siamo trovati benissimo, aereo non proprio nuovissimo ma il personale sia a terra che a bordo è stato fantastico.
JRP: ordinati attraverso il sito Marco Togni che si appoggia a HIS viaggi, servizio rapido e il costo è inferiore ad altri siti valutati.
Pocket Wi-Fi: molto utile perché ti permette di avere sempre a disposizione una connessione e quindi di valutare mezzi di trasporto e strade su google maps, ordinato sempre su sito di Togni, 89 euro 18 gg, trovato direttamente in albergo al momento del check in. E’ importante, come per i bagagli, sapere se l’albergo accetta le spedizioni e che non abbia il self check-in!
Treni: il sito Hyperdia dei trasporti è complesso, Google maps invece ti suggerisce vari percorsi, più rapidi, non serve sapere il nome della stazione più vicina o quella che ti permette di effettuare meno cambi. Su hyperdia devi digitare il nome della stazione, quindi non è detto che da quella stazione parta il treno più rapido per una determinata destinazione.
Inglese: è vero che non lo sanno ( a parte i volontari pensionati “may I help you” in stazione ) ma sono così gentili che in qualche modo si fanno capire!!!
Spedizione bagagli Takkyubin: utilissimo per un on the road con il treno. E’ possibile effettuare la spedizione  in ogni 7 eleven o altri konbini, (costo: circa 20 euro per trunky + valigia ). In genere gli alberghi custodiscono i bagagli senza problemi e senza sovraprezzo, ma contattateli prima!

Il nostro viaggio, interamente costruito e realizzato da me, ha previsto: 2 notti a Tokyo- 4 notti a Kyoto ( con escursione a Nara)- 1 notte a Miyajima (con sosta a Hiroshima)- 1 notte a Osaka- 9 notti a Tokyo (con escursioni a Kamakura e alla Pagoda Chureito)

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Giappone…

Manca un mese al nostro viaggio in Giappone… sono già trascorsi 6 mesi da quando l’idea di regalarci una seconda luna di miele ( a 10 anni dalla prima!!!) ha preso forma e ho iniziato lo studio di questa cultura così lontana dalla nostra. Tutto sembrava impossibile, tanto che la frase che mi ha accompagnata fino a qualche giorno fa è :” Faremo 18 giorni in aereoporto perchè non riusciremo ad uscire”. E poi una sera mi trovo a non sapere cosa leggere, cosa cercare, non avevo più incertezze…l’itinerario era finito!
Tutto è pronto, in modo maniacale come faccio sempre, anzi di più perchè questa volta dall’altra parte del mondo con noi c’è Eleonora. Tredici ore di volo… e per la prima volta assaporeremo un on the road con la nostra ninine! Trasmetterle la nostra passione sarà sicuramente l’aspetto più bello anche se chissà quali disastri dovremmo affrontare! A partire dall’ansia che mi accompagna, alimentata da tutte le giustificazioni che devo dare per aver voluto programmare un viaggio ‘del genere’ con la nostra principessa… Ma in fondo sono tranquilla, saprà stupirci come ha sempre fatto!
L’organizzazione di questo viaggio è stata piuttosto complessa. Come sempre l’aiuto più prezioso è stato il blog Bimbi&Viaggi e il sito Turisti per caso. Il volo lo abbiamo prenotato grazie ad un’offerta Vodafone-Alitalia (1500 euro totali per 3 paganti). L’itinerario è stato studiato, modificato, ampliato e ridotto non so quante volte ma siamo giunti ad una conclusione! Alberghi prenotati su Booking, Expedia e Amex viaggi. Devo dire che i prezzi sono variabili e non così alti come pensavo. Voglio sottolineare alcune cose:
  • I bimbi fino a 6 anni non pagano praticamente mai se dormono nei letti presenti ma le camere sono davvero piccole per cui è ovvio che se, come nel nostro caso, vuoi passare 9 notti a Tokyo scegli camere di categoria superiore e in una zona ben servita per cui il prezzo sale.
  • Trasporti: noi abbiamo fatto il Japan Rail Pass dal sito di Marco Togni ( davvero ricco di spunti e consigli pratici) per 7 giorni (quasi 240 euro a pass, sotto i 6 anni i mezzi sono gratis). Il pass conviene nella maggior parte dei casi, basta fare Tokyo-Kyoto e ritorno! In ogni caso vi consiglio il sito Hyperdia su cui trovate gli orari dei treni ed il costo così da poter valutare la convenienza o meno.
  • Fondamentale è anche il pocket wifi per avere sempre la possibilità di collegarsi a internet per esempio banalmente per aprire google maps!

Abbiamo scelto un giro classico Tokyo-Kyoto-Miyajima-Osaka-Tokyo per evitare di sovraccaricarci tutti di stanchezza e insofferenza… Viaggiare con una bimba di 2 anni sarà la cosa più bella del mondo ma può anche essere davvero difficile!!

Chi vivrà vedrà!!!!

“Surreale ma bello…” Fuerteventura (parte 2)

La Concha, giugno 2018

L’isola di Fuerteventura mi attirava parecchio, a Paolo invece per niente… ha dovuto ricredersi e darmi ragione!!! Abbiamo trascorso 15 giorni su quest’isola soggiornando prima al Nord a El Cotillo e poi nella zona più centrale a Caleta de Fuste. La zona Nord è molto meno turistica e più reale, soprattutto El Cotillo ha davvero un aspetto incontaminato e la vicinanza di quelle che, secondo me, sono le spiagge più belle dell’isola (La Concha e Los Lagos) fortifica il suo fascino. Ad una ventina di minuti c’è Corralejo, cittadina molto più vivace, ricca di negozietti e ristoranti di ogni tipo. La parte del porto è più tranquilla e ti permette di fare bellissime passeggiate o sorseggiare un mojito guardando il mare. Vicino a questa cittadina si trovano le meravigliose dune di Corralejo su cui è bellissimo correre o rotolare! L’acqua l’abbiamo trovata entrambe le volte molto più fredda rispetto ad altre zone ma siamo comunque riusciti a fare il bagno. Per la bambina (18 mesi) ho comprato da Decathlon una muta e devo dire che l’abbiamo usata parecchio! L’entroterra è molto affascinante… le poche cittadine presenti sono piccole e caratteristiche ma le visiti davvero in un paio d’ore a dirla grossa! Abbiamo trovato molte attività chiuse per ferie e come ci hanno spiegato gli abitanti da metà maggio a metà giugno è bassissima stagione e molti approfittano per chiudere e riorganizzare l’attività. Betancuria è davvero una chicca… la chiesetta centrale padroneggia la piazza dove intorno si sviluppano le attività commerciali. In particolare mi sento di suggerire uno spuntino/pranza alla caffetteria Casa Santa Maria: cibo ottimo, prezzi adeguati (tapas miste per uno 15 euro, abbiamo praticamente pranzato in due!) e un contorno da favola! Continua a leggere

“Surreale ma bello…” Fuerteventura

Appena rientrati dal nostro viaggio canarino, mi ritrovo a fare alcune considerazioni…

VENTO: C’è! Senza se e senza ma! E vedendo alcune persone con il piumino leggero mentre la maggior parte delle persone è a fare il bagno, ritengo essere una cosa molto invalidante se da fastidio. Io per prima lo avevo preso sottogamba ma fortunatamente non ha dato fastidio a nessuno dei tre.

CLIMA: un ragazzo ci ha detto: “è importante ricordarsi che Fuerte è l’isola dell’eterna primavera, non dell’eterna estate”. Le temperature possono essere anche alte ma tendenzialmente vanno dai 18 ai 27°C, l’acqua è più o meno fredda e una volta usciti si fanno i conti con il vento. Inoltre le nuvole arrivano e coprono totalmente il cielo improvvisamente e come sono arrivate se ne vanno, ma in quei 10 minuti la felpina puoi aver necessità di metterla!!

PAESAGGIO: “surreale ma bello” quest’isola è davvero surreale… il paesaggio è lunare ma davvero emozionante e non ti stanca mai. Ci sono poche cittadine e soprattutto al Nord offrono poca vita mondana.

Se questi tre aspetti non vi spaventano, Fuerte può fare al caso vostro!

Dubai by Francesco e Betta!

Dubai, Agosto 2017 Fra&Betta

1 Giorno: Arrivo e Abu Dhabi

Arrivati in hotel da circa 10 minuti (trasferimento in taxi molto economico), non facciamo in tempo a chiedere alla reception di tenerci i bagagli fino al nostro ritorno, che entra nella hall la nostra guida per condurci alla volta di Abu Dhabi. Entriamo in questo furgoncino dotato di aria climatizzata e cominciamo ad ascoltare le narrazioni di Adel: il viaggio dura un’ora e mezza e la guida spiega in inglese e italiano usi e costumi degli Emirati Arabi Uniti, inserendo ogni tipo di aneddoto che gli viene in mente. Prima tappa il circuito di formula uno di Abu Dhabi ed il parco divertimento della Ferrari: è una sosta che dura circa 30 minuti, giusto il tempo di ammirare le macchine che si riescono ad intravedere dentro il museo e la grandezza di questo circuito. Partiamo quindi alla volta della Moschea Bianca: uno spettacolo indescrivibile. Adel ci racconta da dove proviene ogni pezzo di questo capolavoro e noi rimaniamo a bocca aperta a pensare a quanto lavoro ci sia stato dietro questa meraviglia. Per entrare, le donne devono essere coperte dalla testa ai piedi (nel nostro caso la guida ci ha fornito un abito nero, un velo per la testa ed un ombrello per ripararci dal sole). Anche gli uomini devono essere coperti, ma nel loro caso basterà un paio di pantaloni lunghi ed una t-shirt.

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Un giorno a Venezia in famiglia!

Un giorno a Venezia!

Per riuscire a trascorrere del tempo insieme, io e le mie sorelle decidiamo di trascorrere una giornata a Venezia con bimbi e mariti! Complice il cielo azzurro e la temperatura mite, la giornata è stata meravigliosa nonostante alcuni intoppi!

Presi in stazione i biglietti di traghetto giornalieri (adulto 20 euro) saliamo sul traghetto in direzione Burano, isola dei merletti. Riusciamo a raggiungere l’isola nonostante le indicazioni sbagliate dateci dal personale del traghetto.

Burano, ottobre 2017

Subito i colori delle case rapiscono i nostri occhi e i bambini entusiasti corrono lungo le vie meravigliosamente colorate di questa cittadina. Burano merita davvero una visita: i negozietti di merletti ti accompagnano lungo le vie, i colori ti mettono allegria e i canali fanno da contorno.

Venezia, ottobre 2017

Sempre con il traghetto approdiamo in piazza San Marco e la vista dalla barca è davvero spettacolare. Un fiume di gente ci travolge ma riusciamo a scorgere il ponte dei sospiri raccontando ai bambini l’aneddoto storico dei galeotti che passavano sul ponte sospirando perchè non sarebbero più tornati.

Venezia è sempre Venezia: piazza San Marco, le calle e il ponte di Rialto sono gli elementi simbolo ma grazie a mia sorella abbiamo scoperto la libreria acqua alta dove si cammina su una montagna di libri per osservare da un nuovo punto di vista uno dei canali con le gondole che lo attraversano.

I bambini come al solito ci stupiscono e ci permettono di osservare tutto attraverso il loro punto di vista!

Nonostante la spensieratezza della giornata, certi momenti mi fanno allontanare dall’idea di trascorrere le ferie estive in Italia… I luoghi che abbiamo noi sono davvero incantevoli ma sappiamo davvero valorizzarli? Sono disposta a sentirmi dire “veloce veloce” dal personale di un traghetto che riempe la barca in maniera indecorosa  senza neanche aiutarmi con il passeggino? Sono disposta a pagare 20 euro per due corse di traghetto con bagni indecenti, panchine a pezzi e una gestione degli ingressi assurda? Non credo…

Valencia: non baby friendly, friendly per tutti!

 

Città delle Arti e della Scienza

Assieme ai miei genitori decidiamo di portare Eleonora alcuni giorni al caldo prima del lungo inverno! Valencia è stata la meta scelta e si è rivelata ottima! Prenotazioni tramite Ryanair e Booking.com che si sono dimostrate ottime.

Giorno 1: andiamo alla scoperta di questa città partendo dal suo cuore, la ciutat vella, che ci ha subito rapiti con i suoi murales su palazzi decadenti affiancati da costruzioni appena ristrutturate, da piazzette caratteristiche irriconoscibili la sera per la presenza di ristorantini e locali che dispongono i loro tavoli ovunque… visitiamo il Mercat Central con i suoi colori e profumi, la Lonja, splendido palazzo dove un tempo si effettuavano scambi commerciali di seta e lana con un’architettura unica che lascia a bocca aperta e che è patrimonio dell’UNESCO. Arriviamo in piazza de la Reina per apprezzare la cattedrale, dove è custodito il santo Graal. Saliamo sulla torre El Miguelete per apprezzare il panorama di Valencia. Passeggiamo poi fino alle Torres de Quarts, la porta della città costruita in linea con la Porta de Serrans (vicino al nostro appartamento) che delimitano il barrio del Carmen dove ci inoltriamo lungo le sue vie per qualche acquisto ma la zona della cattedrale risulta essere più ricca di prodotti caratteristici come ventagli e ceramiche.

Plaza de l’Ajuntamento, Valencia

Raggiungiamo sempre a piedi la città vecchia sud che si sviluppa attorno a Plaza de l’Ajuntamento: piazza bellissima e davvero di effetto. Da qui partono diverse strade ricche di negozi e una in particolare che la collega alla Stazione dei treni: magnifica stazione tutta decorata con mosaici che la rendono davvero unica.

La sera ovviamente cerchiamo un ristorantino per gustare una paella valenciana, in plaça Redonda a El Clot, paella e sangria ottime, prezzo per due circa 45-50 euro.

Oceanografic, Valencia

Giorno 2: prendiamo il bus 95 in direzione Città delle Arti e delle Scienze, entriamo subito all’Oceanografic grazie ai biglietti comprati on line (31,90 euro compreso Hemisferic più un euro di prenotazione). L’acquario è davvero affascinante e la costruzione che lo ospita è davvero spettacolare: dalle tartarughe di terra a quelle di mare, dagli squali che nuotano sopra la tua testa ai pinguini che corrono, dai trichechi che litigano al beluga che non si stacca un attimo dal suo cucciolo.

Abbiamo visitato tutta la struttura in 5 ore abbondanti senza spettacolo dei delfini e con una breve pausa pranzo. Siamo poi passati al Hemisferic (la bimba è stata con i nonni fuori) attraverso il parco del museo della scienza per vedere il cinema in 3D e osservare dall’interno l’occhio che domani la città. Decidiamo di raggiungere l’abitazione a piedi per passeggiare lungo il parco dove prima scorreva il fiume Turia che è stato fatto deviare a causa delle innumerevoli inondazioni. Lungo la passeggiata visitiamo il parco Gulliver, un particolare parco giochi costruito su un Gulliver gigante disteso a terra. Ceniamo vicino a plaza de Tossal, quartiere vicinissimo a casa nostra e ricco di ristoranti e locali. Scegliamo il ristorante Trapezzio che si rivela ottimo, prezzi contenuti, cibo molto buono e personale davvero gentile con menù in italiano. Consigliato il cocktail Aqua de Valencia ( spremuta d’arancia, vodka, champagne e gin)

Giorno 3: la giornata viene dedicata allo shopping verso plaza de l’Ajuntamento, nelle vicinanze prendiamo la metro (linea 3 o 5) per dirigerci verso il porto. La zona del porto non ci entusiasma, non è una zona turistica mentre il lungomare è ricco di locali con menù del giorno, tapas e cocktail.

Dopo una breve passeggiata sulla chilometrica spiaggia per bagnare i piedi decidiamo di tornare indietro e passeggiare per le vie della ciutat vella sud. Attraverso Plaza del Patriarca, arriviamo al Palacio del Marques de dos Aquas che ospita il museo nazionale di ceramica e da qui raggiungiamo plaza de la Reina. Ceniamo a La Taberna de Marisa in plaza del Tossal, locale carino, cibo buono e con bella presentazione, prezzi medi (25 euro a persona, solo una portata).

Giorno 4: ultima mattina da dedicare a questa meravigliosa cittadina. L’appartamento ci permette di fare il check out alle 12 per cui lasciamo le valige e ci dirigiamo nella zona del Mercat, fino alla Cattedrale per ammirare ancora una volta queste meraviglie. Facciamo colazione in un panificio dove prendiamo anche i panini da portare in aeroporto a 1,50 euro. Raggiungiamo l’aeroporto in metro in 15 minuti e salutiamo cosi la nostra Valencia!

 

Volo Treviso-Valencia 70 euro

Appartamento Down Town  2 camere/4 nottià 316 euro (davvero consigliato)

Taxi dall’aeroporto: 20-30 euro, attenzione che se viaggiate con un bambino dovete prenotarlo prima!

Biglietti di ingresso vari (Lonja, torre Miguel etc) costano 2 euro, solo la cattedrale costa 7 euro.

Città della scienza: esistono biglietti accorpati che ti permettono di visitarla in 2 giorni (max 39,90 euro)

Olanda: prima vacanza in tre!

Zaanse Schans, Olanda

Preoccupati di non poter reggere 10 giorni al mare con una bambina di 6 mesi, a fine maggio mi sono data alla pazza ricerca di un viaggio baby friendly e possibilmente non troppo dispendioso… e così è nata l’Olanda! Ryanair si è rivelata la scelta più economica visto i tempi piuttosto stretti di prenotazione. Primo impatto con il vento superato alla grande dalla nostra Eleonora che si è rivelata essere un’ottima compagna di viaggio! Presa l’auto ci siamo diretti verso Haarlem dove abbiamo deciso di soggiornare in alternativa alla più costosa Amsterdam e che si è rivelata un ottimo punto di appoggio per visitare Amsterdam (treno 9 minuti, costo A/R: 9euro. Parcheggi Park+Ride: 1 euro/day se in possesso di biglietto mezzo pubblico). Haarlem ha inoltre un centro carino per le passeggiate serali, con molti locali per la cena o il post cena. Consiglio vivamente il B&B Het Hart van Haarlem: posto molto romantico, il gestore molto carino e prepara una colazione super!

Secondo giorno: diluvio universale!! Prendiamo il treno per Amsterdam, “passeggiata” lungo Dam Rak, Palazzo Reale e mercato dei fiori, visita Rijksmuseum che non era in previsione ma visto il diluvio non c’era scelta! Consiglio di comprare comunque i biglietti online e di farseli stampare al punto informazioni (euro 17.50, gratis <18). Il museo è molto grande, forse era necessario studiare prima le zone di maggior interesse per noi per non arrivare distrutti davanti ai quadri che più ci interessavano. Al pomeriggio museo di Van Gogh…incantevole! Vedere i girasoli e soprattutto farli vedere alla nostra piccolina è stato fantastico e comunque tutto il museo è molto bello. Usciti finalmente con il sole, ci dedichiamo al nostro primo cono di patatine fritte!

Terzo giorno: ritorniamo ad Amsterdam in auto e con il sole! Sfruttiamo il parcheggio P+R a 1 euro al giorno se viene presentato un biglietto di bus/tram timbrato in centro! Scendiamo nei pressi del Albert Cuyp Market e riprendiamo la nostra passeggiata lungo i canali e i ponti di questa città, per raggiungere Vondelpark. Il cuore verde di Amsterdam è ricco di animali , soprattutto volatili, ed è un bellissimo luogo per riposare e far passare ai bimbi un po’ di tempo all’aria aperta. Ci dirigiamo verso il quartiere a luci rosse per poi proseguire la passeggiata al NEMO dove però non siamo entrati. Riprendiamo l’auto per dirigerci ad Alkmaar (King’s Hotel)

Quarto giorno: la pioggia prende il sopravvento proprio mentre nella piazza di Alkmaar si svolgeva il tradizionale mercato del formaggio ( ogni venerdì, un alto numero di forme di formaggi vengono allineate nella piazza per essere assaggiate e la migliore verrà posta sulla pesa pubblica!). Per questo motivo decidiamo di visitare Zaanse Schans con la speranza di fuggire dalla pioggia. Potrà essere pieno di turisti e di cose create per i turisti ma a noi è piaciuto davvero tanto! I mulini sono davvero interessanti: è possibile visitarne alcuni, comprare e assaggiare gli alimenti prodotti all’interno e passeggiare lungo le viuzze di questa incantevole cittadina, piena di animali da fattoria. Riusciamo ad assaggiare anche le crocchette olandesi! È inoltre possibile attraversare il fiume che separa Zaanse Schans da un’altra cittadina, anch’essa particolare permettendoti di avere un’altra visuale dei mulini e distante una ventina di minuti dal parcheggio principale.

Quinto giorno: il sole torna a splendere e così decidiamo di raggiungere Monnickendam in auto per noleggiare le bici e fare il giro lungo la diga fino a Marken. Questo paesino non ce lo siamo goduti a fondo per poter prendere il traghetto verso Volendam non troppo tardi nel pomeriggio ma mi è sembrata carina così come Volendam: molto turistica ma davvero graziosa e piena di ristorantini dove godersi del buon pesce. Il giro in bici è fattibile e molto panoramico. È possibile aggiungere Edam sempre attraverso le ottime piste ciclabili che attraversano l’Olanda ma noi ci siamo andati in macchina. Meglio così perché non si è rivelato niente di entusiasmante.

Sesto giorno: direzione Texel. Decidiamo di allungare la strada dirigendoci a Lelystad e poi alla grande diga (Afsluitdijk) solo per avere un’idea di cosa significa “sotto il livello del mare”. La grande diga va assolutamente vista, c’è un punto panoramico in mezzo ( da dove puoi tornare indietro) con un punto ristoro e alcune spiegazioni su come la diga è stata costruita. Ovviamente lo svezzamento di Eleonora continua con un meraviglioso assaggio di salmone! Dopo pranzo prendiamo il traghetto per Texel da Den Helder per raggiungere De Koog ( B&B De Sering Texel) dove alloggiamo per una notte che si è rivelata essere scarsa.

Ecomare, Texel

Subito andiamo a visitare l’Ecomare, museo marino con diverse specie di foche e focene prese dal mare per essere curate ( si vedono anche cuccioli in incubatrice…), alcuni volatili e altri animali del mare. Chiude alle 17 per cui il tempo è per noi limitato ma non credo servano più di due ore per la visita. Sempre in auto raggiungiamo il faro dell’isola… magico! Passiamo un po’ di tempo sulla spiaggia e la cornice è meravigliosa. De Koog è una cittadina piccola ma molto vivace, con diversi ristoranti e pub per la sera.

Settimo giorno: mattinata al mare nella spiaggia di De Koog, un pò di vento ma entriamo in acqua e la chilometrica spiaggia chiara con le casette blu sullo sfondo ci lascia incantati. Purtroppo nel primo pomeriggio, dopo un cono gigante di patatine fritte, lasciamo questa bellissima isola per dirigerci a Leyden. Cittadina carina come molte altre in Olanda, ottima come base per visitare altre città. Consiglio l’Einstein bar per la cena.

Ottavo giorno: mare a Wassenmar in mattinata. Dopo un bel piatto di fish and chips decidiamo di trascorrere il pomeriggio a Den Haag (L’Aia). Città molto bella e piacevole, con dei palazzi bellissimi tra cui spicca il Palazzo della Pace, sede tra le altre della Corte Internazionale di Giustizia.

Mercato, Rotterdam

Case cubiche di Piet Blom, Rotterdam

Nono giorno: visita a Rotterdam che si è rivelata essere una sorpresa dal punto di vista architettonico. Da ignorante in materia non immaginavo che la città racchiudesse palazzi e costruzioni così moderne e avveniristiche. Parcheggiamo fuori, attraverso il ponte Erasmus raggiungiamo il centro cittadino molto vivace. Proseguiamo per trovare la statua di Babbo Natale: una delle numerose gigantesche statue che decorano la città. Proseguiamo verso il quartiere Blaack dove si trova il palazzo a matita fiancheggiato dalle case cubiche gialle. Concludiamo con l’aperitivo al mercato e pizza lungo uno dei romantici canali.

Decimo giorno: il giorno della partenza lo dedichiamo a Utrecht, patria di Van Basten. La cittadina ci colpisce molto, bar sui canali, negozi carini e il campanile che fa da sfondo scagliandosi su un cielo azzurro meraviglioso

Purtroppo la nostra vacanza è finita ma l’Olanda è stata davvero una fantastica sorpresa.

 

Volo: Ryanair, Treviso-Eindhoven  281 euro (100euro di bagagli in stiva)

Auto: Rentalcars, Thrifty, 277 euro+55 euro seggiolino neonato per 10gg

Hotel: 735 euro (camera doppia, 9 notti)

Parcheggi: tenete conto anche del costo dei parcheggi non indifferenti! Utilizzate il loro sito ( prettig parkeren) anche se in olandese si riesce a capirci qualcosa! E per le grandi città sfruttate il Park and Ride!

Un assaggio di…Florida!

Miami South Beach, giugno 2015

Miami South Beach, giugno 2015

Racconto pubblicato anche su turistipercaso.it!!!

RIASSUNTO COSTI:

  • Volo aereo con Delta: 624 euro per persona
  • Assicurazione sanitaria con massimale illimitato: 90 euro per persona
  • Noleggio auto 7 gg: 289 compresa assicurazione extra
  • Alberghi: 683 euro in due per 10 notti

1°giorno: arrivo ore 16 a Miami, dove sbrighiamo i vari controlli per l’ingresso negli USA e ritiriamo l’auto già noleggiata in Italia. Partenza in direzione Fort Pierce, Rodeway Inn Fort Pierce (50 dollari circa per due persone), semplice tappa che ci permette di avvicinarci a Orlando. Continua a leggere